Calo della libido, colpa della tecnologia

È il “tecnostress” e colpisce circa due milioni di italiani. Jannini: più dialogo, intimità e condivisione col partner

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Emmanuele A. Jannini

Emmanuele A. Jannini

Gli italiani malati di “tecnostress”? Pare proprio di sì. Secondo uno studio condotto su centinaia di manager da Net Dipendenza Onlus, infatti, circa due milioni di connazionali soffrono di calo del desiderio dovuto all’abuso di tecnologia.

Cause e sintomi

Web, social network, connessione sempre attiva e sovraccarico di informazioni sono la causa di quello che in gergo si definisce, appunto, “tecnostress”. Lo stress indotto dalle tecnologie digitali. I sintomi più comuni sono ansia, insonnia, irritabilità, calo del desiderio, disfunzioni sessuali e problemi di relazione.
Secondo un’indagine pubblicata sul Journal of American Medical Association, il 16% degli uomini che “naviga” soffre di totale assenza di stimoli sessuali nei confronti della partner mentre uno studio del Mobile Consumer Habits mostra addirittura che un americano su dieci non rinuncia a usare lo smartphone anche durante un rapporto sessuale.

Il parere del medico

«Per combattere questo genere di disturbi – afferma Emmanuele A. Jannini, andrologo e professore di endocrinologia e sessuologia all’Università dell’Aquila – il primo passo è riscoprire l’importanza del dialogo col partner, dell’intimità e della condivisione. Ma se questo non dovesse bastare, è fondamentale rivolgersi al medico e raccontare la propria disfunzione. Il medico traccerà un quadro clinico completo e consiglierà la terapia più adatta, anche in considerazione di fattori personali, come la predisposizione a malattie, lo stile di vita, l’aspetto psicologico. Oggi possiamo contare su una varietà di medicinali, che offrono efficacia, elevata tollerabilità e discrezione, come le recenti formulazioni orodispersibili, tra cui la più conosciuta mentina dell’amore che ha la forma e il sapore di una mentina per l’alito».

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